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Stress da lavori pubblici
‘Non se ne può più’, ‘Adesso basta’, ‘Ma servono?’: parole che a Piacenza si colgono al volo sempre più spesso passando tra la gente. Si parla di lavori pubblici, un supplizio che tormenta i piacentini ormai da troppo tempo.
E per di più, come si diceva una volta, in più di un caso ‘senza costrutto’. Rotonde in quantità sparse per ogni dove, anche là dove per ragioni di spazio non potrebbero stare; e connessi orrori studiati per le relative aiuole: come dimenticare i ‘monumenti in ferro subito arrugginito e gli squallidi ‘monumentini in cemento o in marmo; parcheggi tolti al centro e curiosi gabbiotti piazzati, sempre in centro, nel mezzo di qualche strada; la Via Caorsana che porta verso Cremona divise in due strette corsie, tanto da ostacolare anche i mezzi di soccorso.
E ora si riparte con un megaprogetto di risistemazione del piazzale della stazione (punto di passaggio obbligato fra est e ovest della città ) e si lavora per rifare la pavimentazione di Piazza Cavalli, frutto di infinite polemiche perché per alcuni sarebbe bastato sostituire le pietre deteriorate: intervento di Sgarbi, e della Soprintendenza.
Poi sarà la volta della centrale piazza Sant’Antonino, un’altra voragine di denaro per luci e pavimentazione. Insomma, i piacentini devono aspettarsi di portare la croce ancora per mesi e per anni.
E si vedono davanti interventi non sempre indispensabili, a volte poi rinnegati da enti e organi che li avevano proposti o approvati: come nel caso della ‘cittadella della Giustizia’, area del vecchio carcere dimessa e riqualificata e poi ancora dismessa perché non risponde ai criteri di fruibilità ed efficienza che ‘oggi’ si ritengono necessari! Senza parlare del tiramolla della costruzione del nuovo complesso comunale.
Un formidabile giro di milioni, di euro, che per ora ha soddisfatto solo i costruttori. Piacenza è diventata infatti una città in cui è difficile spostarsi e parcheggiare, anche per la presenza di miriadi di ciclisti che invadono indisturbati ogni angolo. E i piacentini sognano di poter tornare alla città di ieri. |
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Postato da Amministratore il Venerdì, 03 aprile @ 17:06:47 CEST (369 letture)
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